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Agrume
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Gli mwdaagrumi sono le mwdqpiante coltivate appartenenti al genere mwdgmwdwCitrus e i loro frutti. Il genere mweaCitrus a sua volta appartiene alla famiglia delle mweqRutacee e alla mwegsottofamiglia delle mwewAurantioidee.
La sottofamiglia delle Aurantioidee comprende specie definite e stabili, ma anche molte mwfqvarietà e mwfgmutazioni naturali, nell'infiorescenza come pure nei frutti, per cui si trovano vari tipi di agrumi in varie parti del mondo. Oltre a ciò, sono stati sviluppati numerosissimi mwfwibridi, alcuni dei quali con caratteristiche non durevoli, per cui si trovano sul mercato solo per tempi relativamente brevi.
La genealogia degli agrumi è stata sempre oggetto di studio. Il recente sequenziamento del genoma di alcune specie ha permesso di ricostruire i complessi rapporti di parentela, che hanno dato luogo, tramite ibridazione, a tutte le altre varietà.cite-ref-1[1] È emerso che la quasi totalità degli agrumi sono il risultato di incroci di sole tre specie: il mwhqcedro, il mwhgmandarino e il mwhwpomelo.
Contents
• Foglie
• Fiori
• Frutti
• Incroci
• Note
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Origine e distribuzione
Tutti i mwiwCitrus sono originari dell'mwjaIndia e dell'mwjqEstremo Oriente. Oggi gli agrumi crescono spontaneamente anche in mwjgIndonesia, mwjwMalaysia, mwkaNuova Guinea e nelle mwkqFilippine. Le varie specie hanno raggiunto l'mwkgEuropa in tempi diversi. Sembra che il primo sia stato il cedro, ben noto tra gli antichi Romani come pomo di Persia. È documentato che sempre costoro conoscevano già, nel I secolo, anche il limone e l'arancio amaro. La coltivazione dell'arancio dolce invece è stata introdotta dai mwlqportoghesi nel mwlgXVI secolo, mentre risale addirittura al mwlwXIX secolo l'acquisizione del mandarino.
Gli agrumi oggi sono largamente coltivati in tutti i continenti nelle zone temperate e subtropicali. Il primo produttore mondiale è la Cina, con oltre il 25% del mercato, seguita dal mwmqBrasile (15%), dagli Stati Uniti d'America e dall'mwmgIndia, entrambi con una quota intorno all'8% (dati mwmwFAO 2016). In Europa, dopo la mwnaSpagna, che detiene il 5% della produzione mondiale di agrumi, si colloca l'Italia, con una quota di circa il 2%, costituita prevalentemente da mwnqarance, mwnglimoni, mwnwmandarini, mwoaclementine, mwoqbergamotti, mwoglimette e mwowchinotti. Qui le superfici coltivate si concentrano nelle regioni meridionali: circa i due terzi della produzione nazionale avviene mwpaSicilia e circa un quarto in mwpqCalabria mentre mwpgCampania, mwpwPuglia, mwqaBasilicata e mwqqSardegna detengono le quote residuali.
Descrizione
Foglie
Con poche eccezioni (esempio arancio trifogliato mwsqmwsgCitrus trifoliata) gli agrumi sono mwswpiante sempreverdi. Le mwtafoglie sono lanceolate o ellittiche, intere, coriacee, articolate sul mwtqpicciolo. Sembrano foglie semplici, ma sono in realtà la foglia centrale di un antico insieme di tre foglioline che è andato perduto con lo sviluppo; solo il mwtgPoncirus conserva la forma originale a tre unità. Nelle piante da seme ci sono delle mwtwspine più o meno grandi accanto alle foglie, ma le piante che vengono coltivate nei frutteti di solito le perdono. Se però un agrume viene abbandonato e si inselvatichisce, torna a mettere le spine.
Fiori
I mwugfiori si chiamano mwuwzàgare e crescono in mwvainfiorescenze mwvqcorimbose oppure solitari. La mwvgcorolla a mwvwpetali liberi racchiude moltissimi mwwastami; il mwwqpistillo ha un mwwgovario con almeno cinque logge ricche di ovuli. I fiori degli agrumi sono generalmente bianchi, sebbene alcune specie presentino boccioli variamente colorati, per cui alle volte i petali conservano lievi sfumature di colore all'attaccatura. I fiori di limone e di cedro hanno generalmente una sfumatura violacea. A seconda della specie, i fiori sono di grandezza variabile, e possono misurare da 1 a 5mwww cm di diametro. Sono tutti molto profumati.
Frutti
In mwzqbotanica il mwzgfrutto degli agrumi è chiamato mwzwesperidio. La forma varia da tondeggiante, a volte schiacciata ai poli, a un ovoide allungato e appuntito. La buccia è costituita da uno strato esterno rugoso, raramente liscio, colorato dal giallo all'arancione fino al rosso, e da uno strato interno bianco e spugnoso chiamato mwaaalbedo che può essere più o meno spesso. Allo stato fresco, solitamente la buccia non si mangia con il frutto, ma è commestibile, per cui se ne fa largo uso in cucina (in tale uso usata sia l'intera buccia oppure la scorza). Oltre a ciò è di notevole importanza nello sfruttamento industriale degli agrumi. Il frutto sbucciato è costituito da spicchi avvolti ciascuno nella propria membrana a protezione di un insieme di particelle filiformi assai succose. I semi sono alloggiati all'interno degli spicchi e sono molto coriacei. Non essendo in alcun modo commestibili, si producono preferibilmente varietà di agrumi prive di mwaqsemi.
Tutti gli agrumi sono ricchi di mwawvitamine, innanzi tutto quelle dei gruppi mwbaC e mwbqP. Vengono consumati prevalentemente freschi oppure in preparati come mwbgmarmellate, mwbwcanditi, bevande. Sono molto importanti per l'estrazione di mwcaolii essenziali, mwcqpectine, mwcgacido citrico e altri derivati.
Incroci
Le possibilità di mwdqibridazione degli agrumi sono elevatissime. La maggior parte dei generi e praticamente tutte le specie conosciute sono infatti i risultati di fortunate ibridazioni che durante il passare del tempo hanno mantenuto le proprietà iniziali. Sono ibridi antichi tutti i mwdgcitrus tranne il mwdwmandarino, il mweapomelo e il mweqcedro. Particolare fortuna hanno avuto gli incroci tra mandarino e vari tipi di arancio, dal mwegmandarancio alla clementina e al mwewtangerino.
Note
cite-note-11. ↑ mwjq(mwjgmwjwEN) G Albert Wu, Simon Prochnik e Jerry Jenkins, mwkamwkqSequencing of diverse mandarin, pummelo and orange genomes reveals complex history of admixture during citrus domestication, in mwkgNature Biotechnology, vol.mwkw 32, n.mwla 7, 2014-07, pp.mwlq 656-662, mwlgDOI:mwlw10.1038/nbt.2906. mwmaURL consultato il 29 aprile 2020.
cite-note-22. ↑ mwnamwnqmwngArriva il Tacle, un agrume tutto nuovo. fioriefoglie.tgcom24.it
Voci correlate
Altri progetti
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• Wikizionario
• Wikimedia Commons
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «agrume»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sugli agrumi
Collegamenti esterni
• mwqwGli agrumi, su colturaecultura.it (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2014), coordinamento scientifico di Eugenio Tribulato e Paolo Inglese.